La rifinitura

Questa è la parte che personalmente preferisco. E’ il dare ancora maggiore nitidezza e verità al personaggio della nostra storia attraverso la descrizione di qualcosa che lo caratterizzi peculiarmente. Può essere qualsiasi cosa: un difetto fisico (una zoppia), un tic (strizzare gli occhi), un’abitudine (fumare), un modo di parlare (l’erre moscia) o anche modi di dire che utilizza spesso (“come diceva mia madre”) e via dicendo. Può essere una passione, quello che ama, quello che odia, insomma tutto ciò che non rientra propriamente nel carattere ma che ci contraddistingue. E’ un po’ come quando nei blog facciamo la descrizione di noi stessi e poi a parte scriviamo: ama/odia/legge/ascolta, ecc.

O anche il modo di parlare, se usa termini dialettali, o lo slang, se parla in maniera colta, oppure se dice un sacco di parolacce. Ovviamente questo dipenderà sempre dall’ambiente/ceto/educazione del personaggio. Una ricca ereditiera francese degli anni ’50 non potrà usare gli stessi termini di una ragazzetta gangsta del ghetto. Al contrario un operaio di Termini Imerese difficilmente parlerà come Lapo Elkan (per quanto…), a meno che la vostra storia non sia imperniata sul riscatto sociale negli anni ’60. Comunque sia anche per quanto riguarda questi elementi di rifinitura è consigliabile non dire subito tutto insieme ma presentare le informazioni quasi in filigrana rispetto al contesto della storia.

Ad esempio Carlos (tizio a caso) ha l’abitudine di masticare liquirizie. Per tutto il racconto lo vedremo quindi prendere una liquirizia e cacciarsela in bocca. Magari non è importante ai fini della trama, ma serve a rendere più vivo il personaggio, specie quando poi scopriamo che ha smesso di fumare. E lì ci verranno in mente magari nuove domande (quando è successo? Perché?) che serviranno a loro volta a delineare ancora meglio il nostro Carlos. Oppure no. Ma se decidiamo di dare una particolare caratteristica al nostro personaggio dobbiamo anche ricordarci di mantenerla viva per tutta la storia. Quante volte mi è capitato di leggere di un personaggio che magari fuma una volta sola e poi mai più perché l’autore si è dimenticato! XD

In conclusione, come abbiamo visto, creare un personaggio a tutto tondo non è affatto facile, per quanto divertente. Si devono tenere a mente parecchi piccoli particolari, a prima vista forse insignificanti, ma che contribuiscono a rendere vivo e veritiero il nostro protagonista. Ciò che spesso inficia tutto il lavoro fatto è proprio una caratterizzazione piatta e sciatta dei personaggi ovvero ingenua e inverosimile. E’ consigliabile leggere molto, cercare di farsi un’esperienza, informarsi e avere buone dosi di spirito d’osservazione. Cercare di cogliere nelle persone che ci circondano caratteristiche, modi di camminare, vestirsi, parlare che poi ci saranno utili in fase di creazione.

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